{"id":11707,"date":"2015-11-12T09:22:17","date_gmt":"2015-11-12T09:22:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ricercafilosofica.com\/cms\/?page_id=11707"},"modified":"2015-12-10T15:21:01","modified_gmt":"2015-12-10T15:21:01","slug":"la-scuola-di-counseling","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.ricercafilosofica.com\/cms\/?page_id=11707","title":{"rendered":"La Scuola di Counseling"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-one-full fusion-layout-column fusion-column-last fusion-spacing-yes\" style=\"margin-top:0px;margin-bottom:20px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper\"><div class=\"fusion-title title fusion-title-size-two\" style=\"margin-bottom:30px;\"><h2 class=\"title-heading-left\">Cos&#8217;\u00e8 la Consulenza Filosofica<\/h2><div class=\"title-sep-container\"><div class=\"title-sep sep-double\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La consulenza filosofica \u00e8 una relazione d\u2019aiuto caratterizzata da un approccio non clinico al benessere dell\u2019individuo, dei gruppi e delle organizzazioni.\u00a0Il lavoro filosofico ha il suo fulcro nell\u2019incontro con l\u2019altro, momento nel quale si creano filosofie o si destrutturano quelle che provocano al cliente blocchi o disagi attraverso l\u2019ascolto attivo e il dialogo.\u00a0L\u2019idea di base della consulenza filosofica \u00e8 che ognuno di noi ha una propria visione del mondo che sottende alle proprie scelte, atteggiamenti e comportamenti di cui spesso non si \u00e8 consapevoli e che pure agisce costantemente nel nostro modo di rapportarci alla realt\u00e0. Quando nasce \u201cil problema\u201d ecco che esso diviene una opportunit\u00e0 per restituire le parole al pensiero e rinominarlo disegnando cornici di senso autentiche e pi\u00f9 coerenti con i propri obiettivi.\u00a0E` dal problema che nasce la riflessione filosofica. Non quindi una filosofia fine a se stessa, che problematizza e si risolve in una pratica astratta e lontana dalla realt\u00e0, bens\u00ec un atteggiamento interrogante e di ricerca della strada giusta da percorrere nel \u201cqui ed ora\u201d.<\/p>\n<p>Caratteristica peculiare della consulenza filosofica \u00e8 quella di non avere <strong><em>un<\/em><\/strong> metodo \u2013come avviene nelle scienze- ma di lavorare <em>sui <\/em>metodi, poich\u00e9 ogni individuo e situazione \u00e8 singolare e in continua evoluzione. Attraverso il \u201cpensare insieme\u201d si vuole raggiungere l\u2019obiettivo di far scoprire al cliente i suoi stessi mezzi, risorse e potenziale per costruirsi la propria felicit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"fusion-title title fusion-title-size-two\" style=\"margin-bottom:30px;\"><h2 class=\"title-heading-left\">Qualche parola in pi\u00f9&#8230;<\/h2><div class=\"title-sep-container\"><div class=\"title-sep sep-double\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Il come e il perche\u0301 della consulenza filosofica<\/strong><\/p>\n<p>A cosa intende fare riferimento la saggezza popolare quando rumina l\u201bespressione prendila con filosofia?\u00a0Prescindendo per un istante dalla vuota e sterile ripetizione &#8211; prodotta da coloro che restituiscono il detto popolare solo perche\u0301 a loro volta l\u2019 hanno orecchiato senza ben capirlo \u2013 la saggezza dei nostri avi intende riconoscere ai filosofi la capacita\u0300 ! di confrontarsi con gli accadimenti sapendoli leggere a livelli diversi, evidentemente contestualizzandoli, decostruendoli, relativizzandoli.\u00a0Dall\u2019 epoca dei Sofisti \u2013 Gorgia e Protagora prima di tutti \u2013 i filosofi hanno sviluppato, fra le altre, una specifica attitudine al pensare problematico, che ascolta il problema dell\u2019altro e lo rilegge da differenti angoli prospettici. Cosi\u0300 il pensiero, al posto di vacillare in prossimita\u0300! di ossessioni e buchi neri, si apre e riparte, scansa la chiusura e regala all\u2019uomo piccoli istanti di relativa felicita\u0300, impensabili nella solitudine dell\u201bansia. A furia di chiudersi nelle varie Accademie, i filosofi avevano smarrito la voglia di dialogare con i loro tempi, di calcare le polverose strade del mondo, preferendo la secessione e la turris eburnea. Negli ultimi vent\u2019anni, pero\u0300, le cose sono cambiate e nuove generazioni di filosofi si sono formate in un\u2019altra luce, hanno sviluppato nuove competenze e attitudini, imparando a dialogare con i nuovi bisogni di sensatezza, drammaticamente all\u2019ordine del giorno in tempi di crisi come i nostri.<\/p>\n<p>Quando, nel marzo del 2006, ho rilasciato la mia prima intervista, per Novara oggi, la gentile e giovane giornalista ritraduceva le mie parole con altre, lontanissime da quelle che avevo usato: mancava certamente un lessico comune e condiviso e rischiavamo di non capirci; a quei tempi \u2013 per la giornalista come per la totalita\u0300! dell\u2019opinione pubblica &#8211; il filosofo era, in Italia, solo una stravagante variante del topo da biblioteca. Oggi molta acqua e\u0300 passata sotto i ponti. La crisi del modello psicoterapeutico e i tempi dolorosi che stiamo attraversando ormai da anni lasciano il soggetto in un disorientamento preoccupante e vertiginoso. In questa dimensione la consulenza filosofica puo\u0300! costituire un valido aiuto.\u00a0Il consulente filosofico non lavora sull\u2019inconscio, non scandaglia il rimosso, non stritola la mente alla ricerca di cio\u0300 che non la fa essere perfetta. Il filosofo si limita ad ascoltare e suggerire strade: non dirige, non educa, non fa lezione. In momenti di crisi personale, affettiva, lavorativa il sapere filosofico puo\u0300! suggerire metamorfosi, cambiamenti di strada, differenti letture e prospettive del medesimo problema.\u00a0La filosofia non promette miracoli \u2013 non lo ha mai fatto, al contrario di altre sedicenti nuove scienze \u2013 ma, come da sempre sanno gli uomini, cerca la sensatezza nei nostri giorni, dunque trasforma gli orizzonti e innesca metamorfosi.<\/p>\n<p><em>Come ben sapeva Aristippo di Cirene che, a un padre che gli aveva affidato l\u2019\u201beducazione del figlio, ma che lo interrogava su quale fosse l\u2019utilita\u0300 della filosofia, rispose: \u201cse non altro perche\u0301 egli non si sieda in teatro come pietra su pietra\u201d.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><ul class=\"fusion-checklist fusion-checklist-1\" style=\"font-size:13px;line-height:22.1px;\"><li class=\"fusion-li-item\"><span style=\"background-color:#a0ce4e;font-size:11.44px;height:22.1px;width:22.1px;margin-right:9.1px;\" class=\"icon-wrapper circle-yes\"><i class=\"fusion-li-icon fa fa-check\" style=\"color:#ffffff;\"><\/i><\/span><div class=\"fusion-li-item-content\" style=\"margin-left:31.2px;\"><\/div><\/li><\/ul><div class=\"fusion-sep-clear\"><\/div><div class=\"fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none\" style=\"border-color:#e0dede;margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:15px;margin-bottom:15px;\"><\/div><div class=\"fusion-title title fusion-title-size-two\" style=\"margin-bottom:30px;\"><h2 class=\"title-heading-left\">La formazione culturale \u00e8 un percorso che non deve avere fine.<\/h2><div class=\"title-sep-container\"><div class=\"title-sep sep-double\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-fullwidth-1  fusion-parallax-none nonhundred-percent-fullwidth\" style=\"border-color:#eae9e9;border-bottom-width: 0px;border-top-width: 0px;border-bottom-style: solid;border-top-style: solid;padding-bottom:20px;padding-top:20px;padding-left:px;padding-right:px;\"><style type=\"text\/css\" scoped=\"scoped\">.fusion-fullwidth-1 {\n                            padding-left: px !important;\n                            padding-right: px !important;\n                        }<\/style><div class=\"fusion-row\"><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-11707","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.ricercafilosofica.com\/cms\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/11707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.ricercafilosofica.com\/cms\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.ricercafilosofica.com\/cms\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.ricercafilosofica.com\/cms\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.ricercafilosofica.com\/cms\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11707"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/www.ricercafilosofica.com\/cms\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/11707\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11981,"href":"http:\/\/www.ricercafilosofica.com\/cms\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/11707\/revisions\/11981"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.ricercafilosofica.com\/cms\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}