“Il filosofo si riconosce dal fatto che egli ha, inseparabilmente, il gusto dell’evidenza e il senso dell’ambiguità. […] Ciò che del filosofo è peculiare è il movimento incessante che dal sapere riconduce all’ignoranza e dall’ignoranza al sapere. […] La debolezza del filosofo è la sua virtù. […] Il filosofo è l’uomo che si risveglia e che parla, è l’uomo che ha in sé, silenziosamente, i paradossi della filosofia, perchè, per essere davvero uomo bisogna essere un po’ più e un po’ meno che uomo.[…]. L’andamento claudicante del filosofo è la sua virtù. La vera ironia non è un alibi, è un compito[…].”

Maurice Merleau-Ponty, Elogio della filosofia, 1953, passim.

 

Con queste parole, vi annunciamo l’uscita della celebre introduzione al Corpo vissuto, a cura di Franco Fergnani.

Franco Fergnani, Merleau-Ponty, Farina Editore, Milano, 2018.

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